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Visita Guidata: L'Area Sacra di Largo di Torre Argentina a Roma
Anything · Year 11 · Italiano
Visita Guidata: L'Area Sacra di Largo di Torre Argentina a Roma
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Italiano
L'Area Sacra di Largo di Torre Argentina a Roma
Guida Didattica all'Area Sacra di Largo di Torre Argentina
Introduzione e Inquadramento Topografico
L'Area Sacra di Largo di Torre Argentina è Situata nel settore meridionale dell'antico Campo Marzio (Campus Martius), l'area raccoglie quattro templi di età repubblicana eretti tra la fine del IV e l'inizio del I secolo a.C..
Inoltre, si scorgono tracce di epoche successive quali trasformazioni imperiali seguite ai devastanti incendi di Roma, passando per il riuso medievale e le demolizioni urbanistiche degli anni 1926-1929, che portarono alla luce i resti sepolti durante i lavori di riassetto del quartiere voluti dal regime fascista.
L'Area Sacra: i 4 Templi
I quattro templi sono convenzionalmente denominati con le lettere A, B, C e D, disposti in sequenza da nord verso sud lungo il basamento originario in tufo. Gli edifici sacri si affacciavano originariamente verso est, su una grande piazza sacra lastricata in tufo di Monteverde, successivamente rialzata con un massiccio pavimento in travertino dall'imperatore Domiziano dopo il grande incendio del Campo Marzio dell'80 d.C.
A - Tempio di Giuturna
B - Tempio della Fortuna
C - Tempio di Feronia
D - Tempio dei Larii Permalini
1 - Curia di Pompeo e parte dei Portici
2 - Resti di una latrina dei Portici di Pompeo
3 - Statio Aquarum - Sede dell'amministrazione delle acque di Roma

Tempio | Denominazione | Cronologia | Notizie |
|---|---|---|---|
Tempio C | Tempio di Feronia | Fine IV - Inizio III sec. a.C. | Il più antico del complesso, probabilmente dedicato alla dea italica Feronia, antica dea italica della fertilità, della natura selvaggia e protettrice dei liberti. Il culto fu introdotto a Roma a seguito delle campagne militari nel territorio dei Sabini. Presente un profondo podio in tufo e rifacimenti di età imperiale dopo l'incendio dell'80 d.C. |
Tempio A | Tempio di Giuturna | Metà III sec. a.C. (ca. 241 a.C.) | Venne fatto erigere dal console Quinto Lutazio Catulo per sciogliere il voto pronunciato durante la decisiva battaglia delle isole Egadi, scontro finale della prima guerra punica. La dedica era a Giuturna, ninfa delle fonti e delle acque salutari.in seguito venne parzialmente inglobato dalla chiesa medievale di San Nicola dei Cesarini |
Tempio D | Tempio dei Lares Permarini / Ninfe | Inizio II sec. a.C. (ca. 190 a.C.) | Il più grande dei quattro, di cui oggi è visibile solo una parte poiché gran parte della struttura si trova sotto la sede stradale. Voluto dal pretore Lucio Emilio Regillo durante la battaglia navale di Mionneso contro la flotta di Antioco III il Grande era consacrato ai Lares Permarini (i protettori della navigazione) |
Tempio B | Tempio della Fortuna Huiusce Diei | Fine II sec. a.C. (ca. 101 a.C.) | Tempio a pianta circolare dedicato alla Dea Fortuna del "giorno odierno" dal console Quinto Lutazio Catulo dopo la vittoria sui Cimbri. Conserva parte delle colonne in tufo |

Ricostruzione dei 4 Templi
Il Lato Occidentale e la Curia di Pompeo
Il luogo dell'assassinio di Giulio Cesare
Dirigendosi verso la passerella sul retro dei templi B e C (il lato occidentale dello scavo), ci si trova di fronte a una massiccia struttura quadrangolare in blocchi di tufo e travertino.
- Il Complesso Pompeiano: Queste strutture appartengono alla testata orientale della Curia di Pompeo, una grande sala di riunione del Senato integrata nel monumentale complesso del Teatro di Pompeo (Theatrum Pompeii), inaugurato nel 55 a.C.
- Le Idi di Marzo (15 marzo 44 a.C.): Poiché la Curia Hostilia nel Foro Romano era stata distrutta e la nuova Curia Iulia era ancora in costruzione, il Senato romano si riunì in quest'aula della Curia di Pompeo. Fu proprio in questo punto esatto che Giulio Cesare cadde vittima della congiura guidata da Marco Giunio Bruto e Gaio Cassio Longino, venendo pugnalato ai piedi della statua di Pompeo Magno.
- L'Epilogo del Luogo: In seguito all'assassinio, la curia fu murata per ordine di Ottaviano Augusto e dichiarata locus sceleratus ("luogo maledetto"), e l'area posteriore fu trasformata in una latrina pubblica monumentale di servizio al teatro.

La COLONIA FELINA
è il rifugio per gatti più antico e famoso di Roma. I felini abitano l'area archeologica fin dagli scavi degli anni '20, protetti dai resti dei quattro templi repubblicani e assistiti storicamente dalle celebri "gattare" romane, tra cui la grande attrice Anna Magnani:
- Il rifugio accoglie stabilmente circa 100 gatti, offrendo riparo soprattutto a felini anziani, ciechi, feriti o con disabilità (come gli storici residenti Leporina, Gollum e Pantaleone) che non potrebbero sopravvivere in strada
- L'obiettivo primario dell'associazione è il contrasto al randagismo attraverso campagne mirate di cattura, sterilizzazione e rilascio (TNR), avendo promosso oltre 98.000 sterilizzazioni in poco più di trent'anni di attività
- Video descrittivo https://www.youtube.com/watch?v=97GwceDESaE